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TOPIC: Disturbo Bipolare

Disturbo Bipolare 8 years 5 months ago #131

  • Lafenice
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Gent.mo Dott. Martiadis,
mi permetta di servirmi della presente chiedendoLe la cortesia di concerdermi 5 minuti del suo tempo per spiegarLe e raccontarLe la mia storia.
Ormai ho 28 anni, e nonostante la "malattia" non mi abbia concesso di riaprire i libri per anni, sono a meno un esame della laurea in legge, che con tutta probabilità conseguirò con il massimo dei voti.
Tutto è nato nel giugno del 2007, dove a causa di problemi inconsci comportamentali, ho riversato tutti i miei problemi psicosomatici sulla caduta dei capelli e correlata perdita della mia immagine ideale: le premetto che sono sempre stato una persona ansiosa ma prima di allora è sempre rientrata nei paramentri di normale tollerabilità ( mi limitavo a della semplice cammomilla)
Ancor più sotto stress per via di diversi esami, ho riversato tutte le mia preoccupazione sulla perdita dei capelli, tantè che il mio dermatologo sostituendo il suo reale ruolo in supporto psicoterapico mi ha consigliato l'assunzione di semplice paroxetina, per cercare di attenuare la caduta da stress e darmi un minimo di sollievo.
Non avendo mai assunto psicofarmaci nella mia vita e non supportato da ansiolitico, la paroxetina non ha fatto altro che portarmi all'implosione, scatenando materialmente una crisi nervosa/ansiosa manifestata con una vera e propria allucinazione di notte.
D' allora nulla è stato più lo stesso: l'ansia che mi ha sempre accompagnato è diventata ingestibile ogni giorno di più e pien piano è subentrata, insonnia e manifestazioni psicosomatiche che ancora oggi non sarei in grado di descrivere con la minima precisione.
Ignaro di tutto, dopo una corsa in pronto soccorso per un possibile attacco di cuore e fitte al petto, mi viene diagnosticata tachicardia e consigliato di parlarne con un neurologo, a cui ne sono seguiti molti altri, ma tutti si sono arresi perchè fuori dal loro ambito, le varie terapie somministrate non avevano alcuno effetto su di me,e l'insonnia, l'ansia e disagio psicosomatico aumentavano sempre più.
A questo sono seguiti diversi psichiatri, senza mai avere una vera e propria diagnosi sul problema e gli anni passavano inesorabili: dormivo si e no un'ora a notte, l'ansia durante tutto il giorno e la somatizzazione della stessa diventavano ingestibili.
La malattia si è prottratta per diversi anni, dal 2007 al 2010, ho cambiato davvero tantissimi farmaci: Remeron; Tryptizol; Laroxyl; Anafranil; Xeristar; Tritticolo, ma vista l'innefficacia sono arrivato ad assumere anche antipsicotici come lo Zyprexa e il Risperdal, che nonostante non mi abbiano dato alcun sollievo, mi hanno fatto ingrassare di oltre 25 kg.
Dal 2009 ho iniziato con l'aiuto di una Psicologa/Psicoterapeuta un percorso di psicoterapia seria dove mi è stata formulata una prima diagnosi rientrante in disturbo di natura ansiosa e ossessivi/compulsivi con tratti di maniacalità (principalmente l'ansia che durante la giornata si trasforma come se fosse un climax di disagio che ripeto non saprei davvero come spiegare, ma che mi comporta un vero e proprio malessere fisico con fitte al petto, insicurezza, fobia sociale, dopo di che il prolugarsi di questa situazione si trasforma in depressione, ma ho sempre ribadito, come continuo a fare che è una semplice consequenzialità.
Con il cordinamento nella Dottoressa e del mio attuale Psichiatra nella fine del 2009 iniziamo una nuova cura farmacologica composta proprio dalla Paraxotenia che aveva scatenato in me quella reazione (Daparox) e una compressa di Mutabon antidepressivo, e come per magia giorno dopo giorno, l'insonnia, l'ansia generalizzata, e il malessere psicofisico iniziavano a ridursi fino a sparire del tutto, consentendomi di ritornare a sentirmi una persona normale.
Ovviamente ho continuato il mio percorso di Psicoterapia e per circa 2 anni ho mantenuto come cura, senza alcun tipo di problema o manifestazione d'ansia, una sola compressa di Mutabon Mite prima di andare a letto, fino a quanto nel dicembre del 2012, nuovamente a causa di periodo di stress decisamente importante (avevo sostenuto quasi 10 esami universitari in un anno, ma senza fatica o forzature perchè studiare è sempre stata la mia passione), sono ricaduto profondamente, e quella maledetta ansia, che si manifesta con insonnia, ansia generalizzata, paura di un pericolo che persiste costantemente durante tutto il giorno, senza alcuna possibilità di rilassare il mio corpo e la mia mente è tornata a bussare alla mia porta più forte di prima.
Non potevo crederci e supportato dal mio Psichiatra, rimoduliamo la terapia inserendo dell'ansiolitico per tamponare momentaneamente la situazione e aumentando il dosaggio del Mutabon in Forte: ma nulla, allora decidiamo di ritornare alla formula originaria reintroducendo la Paroxetina, ma i disturbi di natura sessuale che questa volta mi provoca ( mancanza di libido, perdita di erezione ed anorgasmia), non ci hanno consentono di continuare la terapia, decidendo di interromperla dopo neanche un mese.
Allora spunta fuori una diagnosi di disturbo bipolare, e allora nel luglio del 2013 decidiamo di cambiare nuovamente la terapia nel seguente modo: ridurre pian piano la paroxetina, fino ad eliminarla, ed inserire 2 compresse di Depakin Crhomo da 500 mg due volte al giorno e Mutabon Antidepressivo alla sera.
Questo fino a qualche giorno fa, che seppur erano lontani i giorni di serenità completa riuscivo a convivere con i momenti no, ma ancora una volta l'accumulo di stress per la preparazione della tesi e l'ultimo esame, mi hanno riportato una nuova ricaduta, che parte sempre da insonnia, si tramuta in ansia generalizzata e malessere psicosomatico.
Vista la situazione ingestibile ieri ho sentito il mio pschiatra, che ha rimodulato la terapia quanto meno fino alla conclusione dei miei studi nel seguente modo:
aggiungere una compressa da 500 mg di Dapakin Chrono a rilascio prolungato alla sera ( quiindi due la sera ed una al mattino) sostituire il Mutabon Antidepressivo in Mutabon Ansiolitico sempre una sola compressa la sera, e una compressa di Lendormin prima di andare a letto per i primi giorni, fin quando almeno l'insonnia non sembra attenuarsi.
La priorità in questo momento Dottore è riuscire a trovare un po' di tranquillità per riuscire a sostenere il mio ultimo esame tra circa 20 giorni, e se dovesse andar bene riuscire a laurearmi per la fine di aprile.
Potrei chiederLE cosa mi consiglia e cosa pensa del mio caso?
Grazie
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Disturbo Bipolare 8 years 5 months ago #132

  • Dott. Vassilis Martiadis
  • Dott. Vassilis Martiadis's Avatar
Gentile utente,
Comprenderà che non é possibile esprimere una valutazione su un caso clinico attraverso il pec, senza avere la possibilità di valutare direttamente la persona. Quel che é certo é che le manifestazioni cliniche, almeno come lei le racconta, non rendono semplice l'inquadramento diagnostico, che parrebbe rientrare, dalle valutazioni dei suoi specialisti che ha riportato, tra un disturbo d'ansia e un disturbo dell'umore. Ad ogni modo, la terapia attuale, tesa soprattutto al contenimento dell'ansia e del l'angoscia, dovrebbe portare i primi effetti nell'arco di alcuni giorni. Resta poi da cercare la strategia farmacologica poi adeguata per ridurre al minimo il rischio di una ricaduta. Tenga informati i suoi specialisti sull'evoluzione e se vuole ci aggiorni sull'evoluzione.
Cordiali saluti
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